La Basilica di San Vitale al servizio della giustizia riparativa

VITA DELLA BASILICA · NOTIZIE

La Basilica di San Vitale al servizio della giustizia riparativa

Sottoscritta la convenzione per lo svolgimento dei lavori di pubblica utilità nell’ambito della Messa alla Prova

Convenzione sottoscritta il 18 luglio 2026

Celebrazione nella Basilica di San Vitale, con l’altare e i reliquiari

La Basilica Imperiale dei Santi Vitale, Valeria, Gervasio e Protasio al Quirinale annuncia con soddisfazione la sottoscrizione della convenzione per lo svolgimento dei lavori di pubblica utilità previsti dall’istituto della Messa alla Prova, disciplinato dagli articoli 168-bis del Codice Penale e 464-bis del Codice di Procedura Penale.

Un impegno condiviso per il bene comune

La convenzione, sottoscritta il 18 luglio 2026 dal Presidente del Tribunale Ordinario di Roma, Lorenzo Pontecorvo, e dal Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, rappresenta un significativo esempio di collaborazione tra il Ministero della Giustizia, il Ministero dell’Interno, attraverso il Fondo Edifici di Culto, e l’Autorità Giudiziaria, con l’obiettivo di promuovere percorsi di giustizia riparativa, responsabilizzazione e reinserimento sociale delle persone ammesse alla Messa alla Prova.

Il progetto era stato presentato ufficialmente il 19 giugno 2026, nel corso delle celebrazioni per il 1624° anniversario della dedicazione della Basilica, quale segno della volontà di coniugare la missione della Chiesa con il servizio alla persona e al bene comune.

La custodia del patrimonio, il servizio alla persona

La convenzione individua la Basilica di San Vitale, bene appartenente al Fondo Edifici di Culto, quale sede operativa del progetto e sede di coordinamento delle Chiese Rettorie del Fondo Edifici di Culto territorialmente collegate, ponendo uno dei più antichi luoghi di culto della cristianità al servizio di un’iniziativa che unisce tutela del patrimonio storico e religioso, legalità e responsabilità sociale.

Le attività affidate ai partecipanti comprenderanno la cura e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e religioso, la manutenzione degli immobili, l’accoglienza dei visitatori e gli altri servizi di pubblica utilità previsti dalla normativa, secondo i programmi predisposti dall’Autorità Giudiziaria e dall’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna (UEPE).

Una rete al servizio della comunità

L’iniziativa si inserisce nel Protocollo nazionale promosso dal Ministero della Giustizia per favorire la diffusione dei lavori di pubblica utilità nell’ambito della Messa alla Prova. In tale contesto, la Basilica di San Vitale è lieta di aver accolto l’indicazione del Ministero di operare insieme all’Associazione Templari Oggi APS, individuata dallo stesso Ministero, nell’ambito del Protocollo nazionale, quale interlocutore di riferimento per il coordinamento operativo delle convenzioni sul territorio. Una scelta fondata sull’esperienza maturata dall’Associazione nella tutela, nella fruibilità, nell’accoglienza e nel decoro di numerose chiese italiane, competenze oggi poste al servizio di un progetto che unisce giustizia riparativa, valorizzazione del patrimonio culturale e responsabilità sociale.

La gratitudine della Basilica

La Basilica esprime sincera gratitudine al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, al Ministro della Giustizia Carlo Nordio, al Prefetto di Roma Lamberto Giannini, al Presidente del Tribunale Ordinario di Roma Lorenzo Pontecorvo, all’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna e a tutti coloro che, con lungimiranza istituzionale e spirito di servizio, hanno reso possibile la realizzazione di questo progetto.

Responsabilità, misericordia e speranza

La Basilica di San Vitale, consacrata nell’anno 402 e da oltre sedici secoli luogo di preghiera, di accoglienza e di servizio alla città di Roma, si apre oggi anche a questa nuova forma di servizio al bene comune, nella convinzione che la custodia della bellezza, della storia e della fede possa diventare occasione di rinascita per la persona e autentica espressione di quella giustizia che sa coniugare responsabilità, misericordia e speranza.