La Salus Populi Romani a San Vitale

BASILICA DI SAN VITALE AL QUIRINALE · APRILE 2021

Sotto lo sguardo della Salus Populi Romani

Una preghiera per la nostra comunità, una benedizione per tutti.

L’edicola del 2 febbraio e la lettera con cui papa Francesco ci assicura la sua vicinanza.

Facciata della Basilica di San Vitale: in alto a sinistra, accanto al percorso d’ingresso, si vede l’edicola della Salus Populi Romani.
La facciata di San Vitale: a sinistra, accanto all’accesso da via Nazionale, è visibile l’edicola della Salus Populi Romani.

Il 2 febbraio scorso abbiamo collocato nella nostra Basilica una copia dell’immagine della Salus Populi Romani, venerata a Santa Maria Maggiore, per affidare alla protezione della Vergine la nostra comunità e quanti soffrono a causa della pandemia.

In questo tempo così difficile, abbiamo desiderato offrire a tutti un luogo davanti al quale fermarsi in preghiera, portando le proprie preoccupazioni, ricordando gli ammalati e le persone care, chiedendo conforto e speranza.

Primo piano dell’edicola della Salus Populi Romani, con l’immagine della Vergine e del Bambino, fiori e piante.
L’edicola della Salus Populi Romani, collocata il 2 febbraio 2021.

Un luogo di preghiera su via Nazionale

Abbiamo collocato l’immagine in uno spazio visibile da via Nazionale, accanto all’accesso alla Basilica. Nella fotografia della facciata, l’edicola si riconosce sulla sinistra, nella parte superiore del percorso d’ingresso.

Chi passa può così rivolgere uno sguardo alla Madonna e fermarsi per una preghiera, anche nel corso delle occupazioni quotidiane.

2 febbraio 2021
La collocazione dell’immagine

25 aprile 2021
La lettera della catechista Marisa

27 aprile 2021
La risposta di papa Francesco


Una memoria che appartiene a San Vitale

Questo gesto richiama un’antica memoria della nostra Basilica. Durante la pestilenza del 590, san Gregorio Magno volle che da San Vitale partisse il corteo delle vedove, uno dei sette gruppi della Litania settiforme, in ricordo della matrona Vestina, benefattrice della chiesa. Alla supplica per la cessazione della peste si lega inoltre la tradizione della processione con l’immagine della Salus Populi Romani.

Abbiamo voluto riprendere questo affidamento a Maria nelle difficoltà del presente. Alla memoria della Basilica si unisce il legame del nostro parroco con Santa Maria Maggiore, attraverso il servizio nella Cappella Musicale Liberiana, dal quale nasce il desiderio di condividere con la comunità questa devozione.

L’icona e la tradizione romana

Salus Populi Romani significa «salvezza del popolo romano». È il titolo dell’antica icona della Madonna col Bambino custodita nella cappella Borghese, detta anche Paolina, della Basilica di Santa Maria Maggiore, della quale abbiamo collocato una copia a San Vitale. La tradizione ne attribuisce la realizzazione a san Luca evangelista: un’attribuzione devozionale che esprime il legame tra l’immagine della Madre di Dio e la testimonianza evangelica.

L’antico racconto del transito dell’immagine, richiamato nella memoria della nostra Basilica, si inserisce nelle tradizioni romane legate alla preghiera di san Gregorio Magno durante la peste del 590.

Secondo questo racconto devozionale, al passaggio della sacra immagine l’aria si purificava e i miasmi della peste si dissolvevano. Giunti presso il ponte del Mausoleo di Adriano, si udì un coro di angeli intonare il Regina caeli, al quale Gregorio rispose invocando l’intercessione della Vergine.

«Regina caeli, laetare, alleluia.
Quia quem meruisti portare, alleluia.
Resurrexit, sicut dixit, alleluia.
Ora pro nobis Deum, alleluia».

La tradizione prosegue narrando che gli angeli si raccolsero intorno all’immagine e Gregorio vide, sulla sommità del mausoleo, l’arcangelo Michele riporre nel fodero la spada, dopo averla asciugata dal sangue: un segno interpretato come annuncio della fine della pestilenza. A questa memoria è legato il nome di Castel Sant’Angelo.

L’affidamento della comunità il 2 febbraio 2021

A ricordo di questo legame, don Elio Lops, don Isidoro Iacovici, mons. Paolo Braida e la comunità cristiana di via Nazionale abbiamo posto l’immagine alla pubblica venerazione il 2 febbraio 2021, a circa un anno dall’inizio della pandemia di Covid-19, chiedendo protezione, salute e salvezza per tutti i fedeli, i viandanti e i pellegrini.

In prossimità della festa dei Santi Patroni del 28 aprile, abbiamo ricevuto la lettera del Santo Padre del 27 aprile: un incoraggiamento a promuovere questa devozione e un segno di vicinanza alla comunità.

Queste memorie sono raccolte anche nel nostro articolo del 27 aprile 2021 dedicato all’icona di San Luca e alla Salus Populi Romani a San Vitale.


Il nostro invito al Santo Padre

Il 25 aprile, la nostra catechista Marisa ha scritto a papa Francesco, raccontandogli della nuova edicola e invitandolo a sostare, quando gli sarà possibile, per una breve preghiera davanti all’immagine.

Conosciamo il particolare affetto del Santo Padre per la Salus Populi Romani e abbiamo seguito con partecipazione anche il suo recente viaggio in Iraq. Ci è sembrato bello rivolgergli questo invito a nome della nostra piccola comunità del centro storico, ricordando anche la comunità romena presente in Basilica, le istituzioni del territorio e le tante persone che percorrono ogni giorno via Nazionale.

«Vorremmo chiedere a Lei, Santo Padre, se quando le sarà possibile, potesse sostare qualche minuto davanti alla nostra icona, unica dedicata a Maria su tutta la via Nazionale.

Sentiamo infatti che sarebbe uno sguardo particolare su di noi, sulla fervida comunità romena, guidata da don Isidoro Iacovici, che è presente in questa Basilica, sulle importanti istituzioni presenti nella zona e sui turisti che transitano sulla strada. […]

Le assicuriamo le nostre incessanti preghiere, ora anche davanti alla “nostra” Salus Populi Romani, perché possa con l’aiuto di Dio, realizzare ciò che ha in cuore e perché la “Fratelli tutti” possa diventare presto realtà».

Dalla lettera della catechista Marisa a papa Francesco, 25 aprile 2021

La risposta di papa Francesco

Con nostra grande gioia, ci è giunta una sua lettera, datata 27 aprile 2021 e indirizzata al nostro parroco, don Elio Lops. Il Santo Padre ringrazia per avergli fatto conoscere la realizzazione dell’edicola e ci assicura la sua vicinanza spirituale.

«Incoraggio te e la Comunità parrocchiale ad incrementare e promuovere il culto verso la Salus Populi Romani. Io ti garantisco la mia vicinanza spirituale».

Pur non avendo potuto accogliere il nostro invito a una visita, papa Francesco ci fa così sentire la sua presenza e il suo affetto. Chiede di pregare per lui e impartisce la Benedizione Apostolica, estendendola a tutti i parrocchiani.

Lettera di papa Francesco a don Elio Lops del 27 aprile 2021.
La lettera di papa Francesco del 27 aprile 2021. Seleziona l’immagine per leggerla a piena dimensione.

Il testo della lettera

Dal Vaticano, 27 aprile 2021

Caro fratello,

Desidero ringraziarti per la lettera dello scorso 25 aprile, con la quale hai voluto farmi conoscere la consolante iniziativa della realizzazione di un’edicola votiva dedicata alla Santa Vergine.

Incoraggio te e la Comunità parrocchiale ad incrementare e promuovere il culto verso la Salus Populi Romani. Io ti garantisco la mia vicinanza spirituale.

Nel chiedere di pregare per me, di cuore ti imparto la Benedizione Apostolica, pegno di ogni grazia celeste, che volentieri estendo a tutti i tuoi parrocchiani.

Che Maria Salus Populi Romani e San Giuseppe vi custodiscano!

Fraternamente,
Francesco

La nostra preghiera

Ringraziamo il Santo Padre per questa attenzione alla nostra comunità. Il suo incoraggiamento ci sostiene nel proposito di far conoscere e amare la Salus Populi Romani e di raccoglierci davanti a lei nella preghiera.

Affidiamo alla Vergine gli ammalati, le famiglie in difficoltà, quanti hanno perduto una persona cara e tutti coloro che si prendono cura degli altri. E, come papa Francesco ci ha chiesto, accompagniamo anche lui e il suo ministero con la nostra preghiera.

Riferimenti storici: la chiesa stazionale di San Vitale; la Salus Populi Romani a Santa Maria Maggiore.