Storia recente

Sotto il Pontificato di Papa Leone XIII, il 31 agosto 1884, la Basilica dei Santi Vitale e Compagni Martiri in Fovea divenne sede parrocchiale, affidata al Clero diocesano di Roma. Bisognò però aspettare il 1887 perché la Parrocchia divenisse pienamente operativa, in un territorio in continua espansione abitativa a causa delle esigenze derivanti dal trasferimento a Roma della Capitale del neo-nato Regno d’Italia. Infatti, intorno al Quirinale, sede ufficiale del Re, nascevano i principali Ministeri e bisognava disporre di alloggi per funzionari ed addetti, con le loro famiglie. La strutturazione della vita comunitaria e parrocchiale ricalcò felicemente il modello allora in uso, modello che mutò poi a partire dal 1962 secondo le indicazioni e le spinte del Concilio Vaticano II e i suoi indirizzi pastorali.

La visita del Papa San Giovanni Paolo II, nel 1992, marcò il momento più vivo della vita parrocchiale, che, negli anni immediatamente successivi, cominciò rapidamente a declinare. Tale declino fu dovuto a vari fattori, compresa la progressiva e marcata compressione del numero degli abitanti determinata dall’utilizzo prevalentemente commerciale e amministrativo di moltissimi edifici.

Il Titolo cardinalizio, soppresso nel 1595 e restaurato da Leone XIII nel 1880, vide tra i Cardinali titolari uomini illustri, quali il Cardinale Massaia, Apostolo dell’Etiopia. E’ oggi titolare del Titolo il Cardinale Joseph Adam Maida, Arcivescovo Emerito di Detroit.

A partire dal 2005 la Basilica è stata oggetto di importanti interventi di restauro conservativo, che hanno interessato il tetto e gli affreschi, finalmente riportati al loro primitivo splendore. Un elevatore ha inoltre abbattuto le barriere architettoniche, facilitando l’accesso alla Chiesa, altrimenti interdetta alle persone anziane o diversamente abili a causa della ripida scalinata di accesso.